giovedì, 25 giugno 2009

Ecco. Volevo solo dire a tutti coloro che, come me, hanno perso prima i migliori gettoni delle loro estati e ora i migliori minuti delle loro piccole pause lavorative,  vi capisco. Odio anche io quei dannati fantasmini di melma che si ostinano ad inseguire una dannata palla gialla.

Piccoli bastardi infami. Ecco cosa sono.

Tsk.

J

P.S.

Per chi non sapesse di che parlo...http://www.freeonline.org/giochi/pacman_dtml

postato da: JackCantastorie alle ore 13:44 | Permalink | commenti (1)
categoria:gggiochi
venerdì, 19 giugno 2009

L'altro giorno in udienza il giudice ha sgamato la mia origine pugliese da una parola, che poi è un numero: 6. Ha alzato un sopracciglio e poi mi ha chiesto se per caso ero pugliese. Pare che come lo diciamo noi foggiani,  6, nessun altro ci eguaglia.

E' incredibile come, nonostante i chilometri che ci separino  dalla nostra città natale, non sia mai possibile scindere completamente il legame che ti lega a loro.

C'è poco da fare. Per quanto residente ufficialmente a Milano, per fortuna resterò sempre Foggiano.

E ciò, devo dire la verità, è bellissimo.

postato da: JackCantastorie alle ore 19:27 | Permalink | commenti
categoria:pensieri, milano
venerdì, 12 giugno 2009

Ad aver ricevuto un caldo invito elettorale non richiesto qualche settimana fa!

http://aiorosblog.splinder.com/post/20692195/Mi+permetto+di+segnalarTi

http://forum.corriere.it/il_salvaprezzi/05-06-2009/roberto_placido_pubblicita_elettorale-1271636.html

Tutto ciò è sia terribile che divertente.

Spero di ricevere quanto prima qualcosa per il ballottaggio. Boh boh.

P.S.

Comunque, purtroppo, è tutto legale - c'è da dire che oltre che essere invasivo, ho trovato la lettera di pessimo gusto (sostanzialmente superficiale sui meriti presunti del candidato, e fortemente puntata sul fatto che il candidato ha un parente famoso ed artista che lo vuol far votare). Bah, io tengo comunque per loro. Ma non acriticamente.

Qui http://blog.robertoplacido.it/2009/05/adesso-rinunci-allimpunita/ nei commenti il candidato riafferma la legalità di quanto compiuto dal suo famoso parente.

postato da: JackCantastorie alle ore 17:47 | Permalink | commenti
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venerdì, 12 giugno 2009

Da un non so che di tranquillità il sapere che non mi legge nessuno. Mi rende libero di scrivere una qualunque fesseria, tanto resterà segreta. Non sospetta.  Che poi in realtà è questo che non capisco nei blog tenuti a mò di diario. Per me il diario è una cosa personale, dove uno scrive i propri pensieri su ciò che lo circonda per analizzarlo meglio e capire come procedere. Sapere che tutti possono leggere quello che scrivi sul tuo diario, lo svuota del suo elemento fondamentale e catartico: la totale assenza di pressione data dalla certezza che nessuno, oltre te, sa che cosa ti è passato in quel momento.

Con il blog non è così. Resta traccia a disposizione per tutti di tutte le vaccate che uno può pensare e aver scritto.

E' per questo che il mio blog non sarà mai equiparabile al mio diario personale. Lì ci sono io, qui c'è quel che voglio si pensi che io sia.

Però siccome non mi legge nessuno, potrei comunque scrivere che sono io.

O forse, semplicemente, dovrei smetterla di farmi tante seghe mentali.

J.

postato da: JackCantastorie alle ore 13:02 | Permalink | commenti
categoria:pensieri
giovedì, 11 giugno 2009

Sà Sà Sà Prova.

1 2 Prova.

Sà Sà.

Va che bellino, tutto che funziona ancora.

Prometto che Ti aggiornerò più spesso.

Intanto, un pensiero: Fatti non fummo per viver come bruti, ma per seguitar virtute e canoscenza.

postato da: JackCantastorie alle ore 13:52 | Permalink | commenti
categoria:pensieri
lunedì, 02 marzo 2009

Questo Blog non chiuderà mai. Perchè per quanto io non riesca ad aggiornarlo (ho una mente 2.0 in un contesto di vita irrimediabilmente 1.0), non ho la minima intenzione di perdere le sensazioni che ho tentato di riportare su questo blog, all'inizio della mia storia con la Mia Donna.

La Mia Donna che è nata tale, mache ho impiegato del tempo a riconoscere.

La Mia Donna che è la prima a cui l'ho detto, e sarà l'ultima a sentirselo dire da me.

La Mia Donna, che senza, ora come ora, il cielo perderebbe un bel pò di colore.

La Mia Donna, che quando ride, mi fa star bene. La Mia Donna, che ride alle mie battute. E ancora non mi ha fatto capire se lo fa per compassione o perchè Le apprezza.

La Mia Donna, che altre uguali non ce n'è, e di meglio neppure.

La Mia Donna, che se dietro ogni uomo c'è una grande donna, mi basta attendere e farò strada nella vita.

La Mia Donna, che con i suoi abbracci mi fa sentire un'ancora a cui aggrapparsi e con i suoi baci un gabbiano che vola rasente sul mare, felice e senza pensieri.

La Mia Donna, che scopro me stesso nello scoprire lei, e che mi conosce meglio di quanto io stesso mi conoscerò mai, o vorrò mai farlo.

La Mia Donna, che mi chiede le coccole, sperando in un sms, quando si meriterebbe un mazzo di rose ad ogni ora, e una cena romantica ogni sera.

La Mia Donna, che non merito, ma che ho scelto, che non immaginavo, ma che aspettavo. Che non sapevo, ma già amavo.

La Mia Donna. Che solo Lei potrebbe esserlo. 

Per questo, capirete anche voi, che questo Blog non chiuderà mai.

J. 

postato da: JackCantastorie alle ore 19:04 | Permalink | commenti (1)
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lunedì, 15 dicembre 2008

Devo svelarvi un piccolo segreto.

Fin da piccolo io ho sempre saputo portarmi con me delle cose, nei miei sogni.

Quand'ero piccino, mi portavo spesso e volentieri una musica, un giocattolo, un libro o un fumetto. E passavo le ore usando ciò che mi accompagnava in modi che non erano permessi (leggevo la musica, scrivevo il giocattolo, dipingevo il libro e ascoltavo il fumetto).

Ma ora. Da un anno a questa parte, mia Clarinette, nei miei sogni porto un mondo intero. Il cielo è perenmmente celeste, come gli occhi Tuoi.  C'è  un prato pieno di spighe di grano, ancora da mietere, che si muovono ondulate al vento, chesussura parole dolci. E sono i Tuoi capelli e la Tua voce.

Nei miei sogni, adesso, porto sempre e solo Te. Che più passa il tempo, più diventi un sogno avverrato, che non voglio finisca mai.

Con tutto il mio cuore.

 

 

 

postato da: JackCantastorie alle ore 14:07 | Permalink | commenti (1)
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giovedì, 18 settembre 2008

Sono certo che molti di coloro che scrivono un blog lo fanno perchè, in fondo in fondo, sperano di risultare, nei confronti della massa, sufficientemente interessanti da valere una lettura giornaliera. Si è in cerca di un riscontro esterno per risolvere un atroce dilemma interno: Vivo una vita bella?

Mah. Comunque sia, riannodiamo i fili sconclusionati di questo blog.

Pillole Per La Bile non è un blog avente funzione di diario, ma è un garage ripieno di pensieri, citazioni, episodi inventati e fittizi, e altro ancora. Poichè non ho mai avuto un garage ordinato, neanche Pillole Per La Bile lo è.

Detto ciò, leggetemi, gente. Leggetemi. Che ho bisogno di essere rassicurato e coccolato.

postato da: JackCantastorie alle ore 10:48 | Permalink | commenti (5)
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giovedì, 12 giugno 2008

Se solo potessi fare a meno di pensare, tutto sarebbe enormemente più facile.

Visto da una formica, devo sembrare un gigante.

Visto da un gigante, devo sembrare una formica.

Il vero problema è che non riesco a vedermi. Non trovo lo spazio ed il tempo e non conosco più alcune delle mie coordinate.

Sono stabile, mi piace esserlo. Ma faccio fatica, alle volte.

Milano è così strana e diversa da qualunque cosa io abbia affrontato prima.

Alle volte, al mattino, mi manca Parma. Ne conoscevo i colori e gli odori. Sapevo dove trovare cosa e cosa c'era e cosa non c'era.

A Milano c'è tutto, e quindi c'è troppo. Non so ancora dove cercare, però. Lo sto scoprendo, ma è dura.

 

postato da: JackCantastorie alle ore 10:32 | Permalink | commenti (1)
categoria:pensieri, milano
mercoledì, 11 giugno 2008

"Buongiorno!"

" 'giorno...avrei portato delle camicie"

"Bene, quante?"

"mmm, credo 5" (e poggio delicatamente una busta di plastica contenente le camicie)

"Le vuole pulite?"

(mi guardo intorno. E' una lavanderia. Il macellaio sta di fianco, e l'orologiaio di fronte è chiuso.) "Uhm..."

"Intendo, le vuole lavate?"

(il viso mi si fa pensieroso. Meditabondo. Elaboro una risposta)  "Si, assolutamente. So che lo fate spesso qui."

"Bene. Venga Sabato Mattina"

"A fare?" (e ora è il suo turno, echeccazzo)

"Uhm...."

"Intende, a ritirare le camicie?"

"Eh."

"Ma saranno lavate, stirate ed appese, per allora?"

"Si."

"Bene. A Sabato." (e sorridendo mi allontano)

 

Adoro le lavanderie milanesi.

 

postato da: JackCantastorie alle ore 08:59 | Permalink | commenti (5)
categoria:milano