domenica, 30 settembre 2007

 

C’è sempre bisogno di tutto

Di gente seria e di gente poco seria

Di fumatori e di non fumatori

Di scrittori e di non scrittori

Di lettori e di pigri

Di vita e di morte

Di risate e lacrime

Di donne e di uomini

Di ricordi e di emozioni

 

Tutti insieme si mischiano

Si fondono e si mescolano

Litigano discutono e si riappacificano

da sempre e per sempre

senza soluzione di continuità

siamo tutto e siamo niente

 

 

E ora, di grazia, una caffettiera da tre nella mia tazza, insieme a del latte freddo.

Diamine, che sonno.

J. 

 

postato da: JackCantastorie alle ore 11:44 | Permalink | commenti (4)
categoria:poesia
martedì, 25 settembre 2007

E' strano.

Cioè, uno dacchè che sta bene, poi sta male. Febbre.

Ma voglio dire. è una questione di indisciplina? C'ho le difese immunitarie fancazziste? Chi gliel'ha dato il permesso? E soprattutto perchè questo dovrebbe fermare la mia usuale giornata?

Questa è una cosa che non ho mai concepito.

Le difese immunitarie se ne sbattono, fanno entrare chi vogliono nel mio sistema corporeo. Perchè diamine dovrei agire diversamente?

Fesse loro!

Non ci pago i contributi.

Niente tfr.

Licenziamento in tronco

Voglio vedere, se poi non smettono di scioperare, con il rischio che le famiglie si ritrovino in mezzo a un'arteria.

Lo vinco, questo braccio di ferro. Tsk. Rivendicare diritti. Tsk.

Magari dovrei privatizzarle...

Vedremo.

Intanto io ballo.

http://www.youtube.com/watch?v=VmV0QlRTGPM

postato da: JackCantastorie alle ore 12:26 | Permalink | commenti (2)
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lunedì, 24 settembre 2007

Caro Blog,

Te lo prometto.

Domani, ti aggiorno!

...

Ok ok....

Lo sai che è una bugia.

 

Vabbè!

Ma sai come diceva quel tale? C'è chi vive, e chi scrive.

Io già è tanto se digito!

E manco sono sicuro di esser vivo.

No no.

Comunque, caro blog.

Tu, non sei nato mica come un impegno!

Anzi, dovevi essere uno specchio del mio io.

Quindi. Poca costanza!

Incoerenza!

Su su.

Bravo. Così da bravo. Bene.

Ti meriti un aggiornamento.

Ma non adesso eh.

Devo completare la tesi, parlare con la mia Clara, pensare ai miei cari.

Domani.

Forse.

[http://www.youtube.com/watch?v=NCPDiEz-GcE] (Grazie a Nicola per la canzoncina. Splendida.)

 

P.S.

Leggete The remains of the day! In inglese! Merita!

 

 

postato da: JackCantastorie alle ore 00:20 | Permalink | commenti
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mercoledì, 19 settembre 2007

Mi spoglio.

Mi levo le scarpe.

Mi calo i pantaloni.

Mi tolgo la maglietta.

Mi strappo di dosso il senso di malessere.

Mi cancello dalla faccia ogni singola aspettativa nutrita in questi anni.

Mi disintossico dalle paure di non farcela.

Mi stacco dal viso la bocca, che parla poco o troppo, a seconda se sia il caso di far la cosa opposta.

Mi tappo il naso, abituato a troppi odori tutti troppo forti.

Mi disseziono il cuore, che nella vita ha battuto già abbastanza, e pare stanco e impaurito.

Lancio nel cesto della roba sporca, la mia anima puzzolente.

Rimangono di me solo gli occhi, le braccia, le mani e le gambe.

Mi siedo.

Chiudo gli occhi, mi siedo per terra e aspetto.

Cosa sarà?

Cosa accadrà di me?

Non lo so.

Lavoro?

Amore?

Felicità?

Vedremo.

Per ora, godo dello stare seduto, senza niente.

E piano, cerco di ascoltar la voce di chi mi dice perchè esisto.

Affinchè non debba più ricordarmelo.

"I've used hammers made out of wood.
I have played games with pieces and rules.
I undeciphered tricks at the bar, but now you' re gone.
I havent' figured out why.
I've come up with riddles and jokes about war.
I figured out numbers and what theyr'e for.
I've understood feelings and Iv'e understood words but how could you be taken away?

And wherever you've gone and wherever we might go.
It dont seem fair. today just disappeared.
Your light reflected now. reflected from afar.
We were but stones. your light made of stars.

With heavy breath awakened regrets.
Back pages and days that could have been spent together but we were miles apart.
Every inch between us becomes light years now.
No time to be void or save up on life.
Oh, you got to spend it all.

And wherever you've gone and wherever we might go.
It don't seem fair. you seem to like it here.
Your light reflected now. reflected from afar.
We were but stones. your light made of stars.

And wherever you've gone and wherever we might go.
It don't seem fair. today just disappeared.
Your lights reflected now. reflected from afar.
We were by stones. your light made of stars."

Light Years, Peal Jam

E che sia quel che sia, ma che non ci accada mai questo.

 

postato da: JackCantastorie alle ore 21:14 | Permalink | commenti (4)
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domenica, 16 settembre 2007

Non ricordo.

La data, forse, ma dovrei spulciare tra le fotocopie e non mi va.

Dunque, non ricordo.

C'era un prima?

Non so.

 

...

 

E lo ammetto eh!

John Fante scrive da Dio, ma Arturo Bandini è una faccia di culo tremenda.

 

...

 

Come diavolo è che non ricordo?

 

Vabbè. Tanto, tra un mese, finisce.

J.

postato da: JackCantastorie alle ore 10:46 | Permalink | commenti (3)
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venerdì, 14 settembre 2007

Le mie mani son piccole.

Buone per entrare di nascosto in enormi stanze con tesori nascosti.

Ma troppo piccole per prendere quei tesori così grandi.

Le mie mani son poco curate.

Le uso per ogni cosa di cui ho bisogno,e le torturo se non l'ottengo.

E però son troppo materiali per afferrare i sogni.

Le mie mani sono mie.

E purtroppo, non ne ho altre.

J.

 

"Your hand on his arm
Haystack charm around your neck
Strung out and thin
Calling some friend, trying to cash some check
He's acting dumb
That's what you've come to expect
Needle in the hay
Needle in the hay
Needle in the hay
Needle in the hay
He's wearing your clothes
Head down to toes, a reaction to you
You say you know what he did
But you idiot kid, you don't have a clue
Sometimes they just get caught in the eye, you're pulling him through
Needle in the hay
Needle in the hay
Needle in the hay
Needle in the hay
Now on the bus
Nearly touching this dirty retreat
Falling out 6th and powell, a dead sweat in my teeth
Gonna walk walk walk
Four more blocks, plus the one in my brain
Down downstairs to the man, he's gonna make it all okay
I can't beat myself
I can't beat myself
And I don't want to talk
I'm taking the cure
So I can be quiet wherever I want
So leave me alone
You ought to be proud that I'm getting good marks
Needle in the hay
Needle in the hay
Needle in the hay
Needle in the hay"

Elliot Smith, Needle in the hay. [ http://www.youtube.com/watch?v=9pyBB7y8fDU ]

postato da: JackCantastorie alle ore 14:33 | Permalink | commenti (1)
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martedì, 11 settembre 2007

Ehi!

Tu!

Tu, che stai leggendo il blog! O per sbaglio o perchè te ne ho parlato.

Tieni le dita incrociate eh!

Fino a domani sera alle 20!

Dita incrociate!

E che Dio me la mandi buona...

J.

postato da: JackCantastorie alle ore 21:39 | Permalink | commenti (5)
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lunedì, 10 settembre 2007

Confusione.

Cannella, si dice Cynnamon in inglese.

Eghescieghedrà, e ighen, sono parole utili.

E' lecito criticare l'Unione Europea e parlare a volte bene dell'interpretazione teleologica delle norme.

I travoix preparatoires dei trattati internazionali sono utili, ma introvabili. 

La storia è frutto di scelte casuali dettate dal capriccio di singoli.

Uova e Bacon alle 8 di mattine, provocano un lieve senso di nausea se alle 11 ti offrono torta al cioccolato e non puoi rifiutare.

La pasta non si tocca ai Buffet.

Mai pensare che il clima italiano sia europeo.

Quando parlava inglese, la greca sembrava perennemente ubriaca.

Quando parlava italiano, la greca sembrava perennemente infoiata.

Chiamarla al telefono. Col vivavoce.

E' ironico che in un paese dove quasi tutte le ragazze hanno i capelli biondi, a mancarti sia effettivamente una bionda.

Voglio cambiare universo e diminuire le distanze.

E, soprattutto, voglio un macintosh.

E' tutto, andate pure via.

J.

postato da: JackCantastorie alle ore 23:10 | Permalink | commenti (3)
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martedì, 04 settembre 2007

"Le nostre valigie logore stavano di nuovo ammucchiate sul marciapiede; avevamo altro e più lungo cammino da percorrere. Ma non importa, la strada è vita"
Jack Kerouac, Sulla strada.

 

"Open your heart, open your mind
A train is leaving all day
A wonderful trip through our time
And laughter is all U pay

Around the world in a day
Around the world in a day

Now dig
Loneliness already knows U
There ain't no reason 2 stay
Come here and take my hand, I'll show U
I think I know a better way, y'all

Around the world in a day
(listen 2 me, babe)
Around the world in a day
(all the babies sing it now)

ooh-la-la
ooh-la-la-la-la-la-la
no-sha-sha
no shouting
no shouting
no - no shouting

The little 1 will escort U
2 places within your mind
The former is red, white, and blue
The ladder is purple, come on and climb

Around the world in a day
Around the world in a day
come on, sing
Around the world in a day
Say papa, I think I wanna dance

(summer she is sweet)

Around the world in a day
Around the world in a day
all the little babies, sing around the world
Around the world in a day

A government of love and music boundless in its unifying power
a nation of alms, the production, sharing ideas, a shower of flowers  "

Prince, Around the world in a day

 

Fermo

In mezzo a un mare di dovrei

Ma non voglio.

Attonito

Davanti al futuro che incombe

Ma lo sfuggo.

Infine ammaliato

Da mille possibilità

E nessuna scelta giusta.

Da piccoli, era più facile.

 

...ci vediamo al mio ritorno.

postato da: JackCantastorie alle ore 22:55 | Permalink | commenti (3)
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lunedì, 03 settembre 2007

Amare senza motivo

Cercare piacere quando se ne ha voglia

Non è meno delicato di molte false promesse

Alle quali uno ci può anche credere ma sa che sono fesse

 

Chi può con certezza dire che manterrà una promessa.

L’uomo sa solo l’ora, non il poi

Chi ce lo dice che manterremmo la parola data?

 

Nessuno.

 

Che basta per uccidere un gigante da un occhio solo

ma non per fregare la femmina la cui sottana ci attira

 

 

"Sposa
domani ti regalerò una rosa
Geloso d'un compagno non voluto
temuto
Stesa
caldissima per quell'estate accesa
Fanatica per duri seni al vento
io tento
Tanto
quell'orso che ti alita accanto
Sudato che farebbe schifo a un piede
non vede
Dorme
tapino non le tocca le sue forme
Eppure e' ardimentosa la sua mano
villano
Potranno mai le mie parole esserti da rosa
sposa
Potranno mai le mie parole esserti da rosa
sposa
Chino
su un lungo e familiar bicchier di vino
Partito per un viaggio amico e arzillo
gia brillo
Certo
perché non gioco mai a viso aperto
Tremendo il mio rapporto con il sesso
che fesso
Piango
paludi di parole fatte fango
Mi muovo come anguilla nella sabbia
che rabbia
Rido
facendo del mio riso vile nido
Cercandomi parole dentro al cuore
d'amore
Potranno mai le mie parole esserti da rosa
sposa
Potranno mai le mie parole esserti da rosa
sposa
Pare
che coppie unite solo con l'altare
Non abbian mai trovato le parole
da sole
Forse
domani che pianissimo le morse
Del matrimonio ti attanaglieranno
potranno
Potranno mai le mie parole esserti da rosa
sposa"

 

Max Gazzè, il Timido Ubriaco

 

 

 
postato da: JackCantastorie alle ore 18:26 | Permalink | commenti (1)
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