martedì, 30 ottobre 2007

Cazzo.

Laureato.

Bel punteggio pure. Non ci speravo.

Cazzo.

postato da: JackCantastorie alle ore 23:36 | Permalink | commenti (3)
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domenica, 21 ottobre 2007

http://www.repubblica.it/2007/10/sezioni/scienza_e_tecnologia/testo-editoria/gentiloni-errore/gentiloni-errore.html

 

Ecco.

Leggo questo, e quello che la mia mente malata e ottenebrata capisce è:

Le proposte di legge, quindi, di regola non le controllano personalmente, nè tantomeno parola per parola.

Diamine, adesso mi spiego molte cose.

( Sono quasi sicuro che ci sia un modo per dimostrare che leggendo tre volte il testo di approvazione dell'indulto tre volte di seguito e all'incontrario, appaia il testo dell'inno del Milan)

J.

postato da: JackCantastorie alle ore 19:40 | Permalink | commenti (1)
categoria:pensieri
sabato, 20 ottobre 2007

Iniziare a preparare la discussione di laurea

Mettere in ordine tra i fumetti

Iniziare a preparare la discussione di laurea

Preparar pacchi

Iniziare a preparare la discussione di laurea

Perdere tre/quattro ore navigando su internet

Iniziare a preparare la discussione di laurea

Discutere sulle trame dei cartoni animati con i coinquilini

Iniziare a preparare la discussione di laurea

Osservare stralunato un vecchio diario

Iniziare a preparare la discussione di laurea

 

Ed eppure non so perchè mi riesce poco far le cose dispari.

 

Ma porc...

 

postato da: JackCantastorie alle ore 16:33 | Permalink | commenti (2)
categoria:poesia
martedì, 16 ottobre 2007

Da un lato, c’è un armadio. Non lo apri. Dentro ci sono scheletri che stanno ammuffendo. Sai che prima o poi qualcuno li riaprirà, ma speri che per allora degli scheletri non resti che la polvere.

Dall’altro lato, uno schedario. Se lo apri, troverai dentro i volti, gli odori, le voci e le parole di tutti quelli che hai incontrato.

Di fronte a te, c’è una cassapanca, piena zeppa di vecchi vestiti. Uno per ogni giorno della tua vita. Insieme ai vestiti c’è anche le tue vecchie pelli, i tuoi denti da latte, quattro denti del giudizio, un appendice e tutti i capelli che ti sei tagliato e la barba che ti sei rasato. Ci sono libri, progetti, fazzolettoni, corde e tutte le scarpe usate.

Dietro di te c’è una scrivania. Sopra di essa, ci sono i programmi futuri, e nel cassetto sotto il ripiano ci sono i sogni, alcuni usurati, altri lindi e pinti, ancora nel cellophan.

In mezzo, ci sei tu, completamente nudo, che osservi il soffitto. Sopra c’è una grande scritta, ma non sai mica bene che significato abbia in questo ovattato contensto:

“Alz’t cur’nt! Ch’è jì a fatigà!”

 

Gran cosa, avere il subconscio che ti parla in foggiano, lo so.

J.

postato da: JackCantastorie alle ore 21:03 | Permalink | commenti (4)
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venerdì, 12 ottobre 2007

 

Veramente non è che abbia molto da scrivere....

anzi....

la mente langue.

inoperosa e ferma da stamane

 

tutto quello che fa è macinar pensieri come si macina

il caffè

 

vorrei sapere come mai è da stamane che penso al caffè

ora me ne faccio un'altro quasi quasi. O magari no.

già sto sovreccitato così!

la notte arriva senza preavviso.

incredibile come mi sorprenda sempre da sveglio.

ora mi addormento.

 

beato se ne sta chi riesce a dormire.

e niente altro avrei da dire.

nuovi pensieri non mi toccano.

e i migliori li invio in modo nuovo.

J.

 

 

postato da: JackCantastorie alle ore 23:44 | Permalink | commenti
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venerdì, 12 ottobre 2007

quando il cervello diventa una matassa di pensieri senza capo nè coda e non c'è verso di capire come mai stai pensando adesso ad una cosa quando prima ne pensavi un'altra e non ci sono manco virgole o punti e virgola o due punti o punti che tengano?

Ecco così mi sento adesso senza punteggiatura in un attacco sclerotico di desiderio di comunicazione ma il problema è che non so esattamente cosa voglio comunicare di preciso come il punto croce che faceva la mia nonna che lo guardavo alla rovescia e non capivo mai cosa ricamava e poi guardavo il dritto e vedevo sempre o della frutta o degli animali e rimanevo basito cacchio la mia vita adesso mi sa che la sto vedendo alla rovescia faccio quel che non mi va non faccio mai quel che mi va e in mezzo ci sta quel che dovrei davvero fare perchè il 17 si avvicina galoppante e devo consegnare la tesi in copisteria sennò addio laurea e chi s'è visto s'è visto e speriamo che comunque vada bene e che riesca a spiegarmi in comissione non come nel sogno di stanotte dove io ero in maglione e i professori in mutande ed un mio coinquilino a cantare Adriano Celentano che neanche mi piace almeno cantasse che ne so i Negrita ma presumo che cantare Sex davanti a 10 professori universitari non sia precisamente il modo migliore per colpirli dovrei provare con una mazza ferrata che vorrei tanto che è sempre utile tipo per questo week end che manco so cosa mi aspetta a questo festival a cui mi han convinto di collaborare ho solo visto molti fighetti travestiti da anticonformisti coscienziosi che dicevano che l'acqua è un diritto di tutti e ce lo so che è un diritto di tutti ma allora perchè me lo dici mentre butti giù un kebab con la coca cola che senso ha non lo so prima di dire agli altri come comportarsi uno deve essere coerente che cazzo e comunque ho sempre preferito la ben cola i rutti uscivano meno forti ma più lunghi e quando da bambino facevo le gare era un gran vantaggio che coi soldi avanzati ci uscivano le big babol da cento lire chissà se adesso le fanno ancora e potrei proseguire a lungo ma se penso a qualcosa di zuccheroso e dolce ultimamente mi viene sempre in mente la mia ragazza che adesso ne ho una ma sta lontana la vedrò solo per la festa di laurea quindi mi devo sbrigare a studiare che se non consegno il 17 niente laurea niente laurea niente festa di laurea niente festa di laurea niente ragazza.

 

Dura la vita nella mia testa.

j.

postato da: JackCantastorie alle ore 18:58 | Permalink | commenti
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mercoledì, 10 ottobre 2007

Mah.

 

Incazzato. Confuso.  Arrabbiato. Debilitato. Tendente al catastrofismo. Pessimista.

 

E....

Profondomente

Ineluttabilmente

Invariabilmente

Indeciso.

 

postato da: JackCantastorie alle ore 13:03 | Permalink | commenti (1)
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domenica, 07 ottobre 2007

La felicità.

E' stesa su un prato.

Finalmente il sole appare e la illumina.

Sorride.

Ha gli occhi chiusi.

Le guance arrossate.

E le mani intrecciate nelle mie.

E non desideri altro. E hai già tutto.

J.

postato da: JackCantastorie alle ore 15:03 | Permalink | commenti
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venerdì, 05 ottobre 2007

Ho viaggiato con Long John Silver, verso Isole del Tesoro.

Ho preso il tè con Stevens a Darlington Hall.

Ho fatto a pugni e mangiato arance con Arturo Bandini.

Ho preso un caffè lungo un anno (o una giornata?) con Leopold Bloom.

Conosco un gorilla, di nome Sandrone. Ed anche l'altro. Preferisco il primo però.

Purtroppo non ho potuto aiutare Achack Deng nel suo cammino.

Ho frequentato di straforo le lezioni dell'abate Faria, che gran professore.

Ho sentito parlare di un certo Alex Wolff, ma era uno strano periodo, la seconda guerra mondiale.

Ero a Munster, con capitan Gert Dal Pozzo. E ho odiato il Qoelet, come non mai.

Ho visto l'ombra di Harry Haller, conosciuto Demian e ho giudicato Siddartha un fighetto borioso.

E ho dato un pugno in faccia a Narciso e un calcio in culo a Boccadoro.

Ero tra le foglie degli alberi, insieme al barone e ho visto due tipi conoscersi in libreria, passando da un libro all'altro, e poi sposarsi.

Conoscevo un americano ricco, una volta, Eugene Handerson. Dovette andare in Africa, per diventare re.

Un tedesco, Hans Schnier, non mi ha mai telefonato. Probabilmente avrebbe sentito odore di sigarette e caffè.

Ho ballato in una discoteca musica anni '80, il DJ era Rob Fleming.

Ho prenotato un tavolo al Dorsia. E l'ho fottuto a quello sclerato di Pat Bateman.

Ho fatto autostop con Sal.

Ho cercato di fare mio il dolore di Manfred.

Ho collezionato autografi con Alex Li Tandem.

E sono stato in mille altri posti diversi.

Con mille altri amici differenti.

E tuttavia, mi manca Clara. Le sue foto. I suoi capelli.

E però la sento.

Mancano una manciata di ore.

Sempre e comunque, troppe.

J.

 

postato da: JackCantastorie alle ore 01:13 | Permalink | commenti (4)
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mercoledì, 03 ottobre 2007

Per la prima volta da 6 anni, ho messo in ordine negli scatoloni di roba che ammucchio.

Sì, sembra strano, ma sono uno di quelli che non butta la roba per secoli e poi, quando non ha più spazio, compie veri e propri genocidi di ricordi, salvo poi pentirsene, e riprendere ad ammonticchiare roba.

Infatti ho notato che butto il contenuto, ma non il contenitore.

Credo sia perchè sento il bisogno di fare spazio per quello che verrà.

Sto per andare incontro a enormi cambiamenti e minuscole trasformazioni. E mi domando cosa sarò tra un anno. Che fine avrò fatto.

Non lo so. Non ho paura, ma manco sto sereno.

Mi sento dentro la famosa linea d'ombra, di Conrad.

Leggettelo, in inglese, è un gran bel romanzo...

J

postato da: JackCantastorie alle ore 09:32 | Permalink | commenti (2)
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