giovedì, 12 giugno 2008

Se solo potessi fare a meno di pensare, tutto sarebbe enormemente più facile.

Visto da una formica, devo sembrare un gigante.

Visto da un gigante, devo sembrare una formica.

Il vero problema è che non riesco a vedermi. Non trovo lo spazio ed il tempo e non conosco più alcune delle mie coordinate.

Sono stabile, mi piace esserlo. Ma faccio fatica, alle volte.

Milano è così strana e diversa da qualunque cosa io abbia affrontato prima.

Alle volte, al mattino, mi manca Parma. Ne conoscevo i colori e gli odori. Sapevo dove trovare cosa e cosa c'era e cosa non c'era.

A Milano c'è tutto, e quindi c'è troppo. Non so ancora dove cercare, però. Lo sto scoprendo, ma è dura.

 

postato da: JackCantastorie alle ore 10:32 | Permalink | commenti (1)
categoria:pensieri, milano
mercoledì, 11 giugno 2008

"Buongiorno!"

" 'giorno...avrei portato delle camicie"

"Bene, quante?"

"mmm, credo 5" (e poggio delicatamente una busta di plastica contenente le camicie)

"Le vuole pulite?"

(mi guardo intorno. E' una lavanderia. Il macellaio sta di fianco, e l'orologiaio di fronte è chiuso.) "Uhm..."

"Intendo, le vuole lavate?"

(il viso mi si fa pensieroso. Meditabondo. Elaboro una risposta)  "Si, assolutamente. So che lo fate spesso qui."

"Bene. Venga Sabato Mattina"

"A fare?" (e ora è il suo turno, echeccazzo)

"Uhm...."

"Intende, a ritirare le camicie?"

"Eh."

"Ma saranno lavate, stirate ed appese, per allora?"

"Si."

"Bene. A Sabato." (e sorridendo mi allontano)

 

Adoro le lavanderie milanesi.

 

postato da: JackCantastorie alle ore 08:59 | Permalink | commenti (5)
categoria:milano
venerdì, 06 giugno 2008

Che forse pensa che io mi sia scordato del Giorno più importante di ogni mese.

Ed è a quel Qualcuno (che comunque dubita un pò troppo), che regalo questo:

 

Vive tra i respiri tuoi ed i sospiri miei.

Cresce ad ogni mio respiro e ad ogni tuo sospiro.

E' lo sfondo di ogni sguardo scambiato, e di ogni sorriso a quello stesso sguardo celato.

E' il retrogusto lasciato in bocca dai nostri baci.

E' l'impressione che la nostra pelle si stia ancora toccando, quando così non è.

E' l'odore che torna alla memoria ogni mattino, appena mi sveglio.

E' il suono della tua voce, che riecheggia nell'anima anche quando non mi parli.

E' la consapevolezza che io giocavo a fare il ladro mentre tu ladra lo eri davvero.

E' il sapere che per rubarmi, ti sei lasciata prendere.

E' la nostra storia.

Ogni sei del mese, di un mese più grande.

E' il nostro amore.

Che da otto mesi cresce sempre di più.

 

Sei mia, bionda. Tienilo a mente.

postato da: JackCantastorie alle ore 16:45 | Permalink | commenti (1)
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